INPS, come funziona e quando si paga

L’INPS acronimo di Istituto nazionale della previdenza sociale è attualmente in Italia il principale ente pubblico previdenziale dell’intero sistema pensionistico, in cui devono essere iscritti in maniera obbligatoria tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati che siano e, la grande maggioranza dei lavoratori autonomi che non possiedano in autonomia propria una propria cassa previdenziale. L’INPS viene vigilato in tutte le sue funzioni dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il primo sistema previdenziale sociale in Italia fu istituito nel 1898 con la creazione della cassa nazionale di previdenza, che aveva competenze in materia di vecchiaia e invalidità degli operai grazie all’assicurazione volontaria che potevano stipulare, che era pagata dai contributi di tutti i dipendenti e integrando il restante con l’aiuto dello stato, di contributi volontari e dai datori di lavoro.
Nel 1943 cambiò nome in Istituto Nazionale della Previdenza Sociale già aveva introdotto la possibilità di effettuare degli interventi che potevano sostenere il reddito.
Venticinque anni dopo viene istituita la pensione sociale e nel 1980 venne affidato all’ormai INPS il compito di riscuotere i contributi inerenti alla malattia ed erogare l’indennità corrispondente ai lavoratori dipendenti.

Come Funziona l’INPS

L’INPS si occupa di gestisce il pagamento e la liquidazione delle indennità assistenziali, previdenziali e delle pensioni. Queste ultime sono prestazioni previdenziali calcolate sulla base di determinati rapporti assicurativi, che sono finanziate con tutti quei contributi versati da lavoratori e aziende private e pubbliche.
Le prestazioni assistenziali dette anche a sostegno del reddito, hanno il compito invece, di tutelare tutti quei lavoratori che momentaneamente si trovano in difficoltà nell’ambito lavorativo, tramite il pagamento di somme destinate a chi percepisce un reddito medio basso e una famiglia numerosa a carico. Sulla base della prestazione in cui è coinvolta, l’INPS può prendere in gestione tutto il procedimento che porterà all’assegnazione, oppure essere coinvolto solo alla fine nella fase in cui viene assegnato.
Si occupa anche di amministrare l’enorme banca dati che concerne il calcolo dell’ISE e ISEE: il primo è utilizzato poi dai comuni per concedere ai richiedenti l’assegno per la maternità e per il nucleo famigliare, mentre il secondo permette alle famiglie di usufruire dell’agevolazione su alcune prestazioni sociali.
L’INPS Dopo l’acquisizione di tutte le funzioni di gestione appartenenti all’ex INPDAP, eroga per i dipendenti pubblici prestazioni di carattere sociale, creditizio e i trattamenti pensionistici di fine rapporto e servizio.
Infine per garantire il rispetto di tutti quei diritti assicurativi, previdenziali e per garantire tra tutte le imprese presenti sul mercato un’equa e leale concorrenza, l’INPS ha anche l’ulteriore compito di vigilare su tutti questi aspetti tramite le banche dati.

Quanto si paga?

L’aliquota contributiva che ogni lavoratore è obbligato a versare, rappresenta la percentuale annua applicata alla retribuzione che serve a determinare con esattezza la quota di contributi che devono essere versati all’ente previdenziale. Ogni tipologia di lavoratore ha già definito gli importi e le prestazioni che devono essere obbligatoriamente versate, e sono:

  • tutti i dipendenti pubblici;
  • gli amministratori di enti locali;
  • tutti i lavoratori dello spettacolo e gli sportivi professionisti;
  • gli artigiani e i commercianti;
  • tutti gli autonomi che lavorano nel settore ittico e agricolo;
  • medici specialisti e associati;
  • i lavoratori autonomi occasionali e i venditori porta porta;

Inoltre l’aliquota retributiva che si deve versare dipende da tantissimi altri elementi da prendere in considerazione, che possono essere:

  • la tipologia del lavoro svolto dalla persona assicurata (subordinato, autonomo, parasubordinato);
  • l’attività di cui si occupa l’azienda;
  • le dimensioni dell’azienda;
  • qualifica del lavoratore a cui si deve calcolare l’aliquota;
  • la configurazione giuridica specifica dell’azienda;
  • ed infine si deve sapere quale è il fondo previdenziale a cui il lavoratore è iscritto.

Tutti i contributi previdenziali per legge obbligatori, devono essere versati seguendo le modalità di calcolo prestabilite ed entro i termini e con le modalità di calcolo stabilite dalla legge, se così non dovesse accadere si creerà un’inadempienza contributiva da risolvere quanto prima.

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