Autostima, come accrescerla e come liberarsi dai pregiudizi

Autostima: cosa sappiamo

Spesso sentiamo parlare di autostima o, nel più esotico termine inglese, “self esteem”, senza però avere una consapevolezza di che cosa sia e di quanto sia importante. L’autostima si può definire come l’insieme di giudizi che l’individuo dà di sé stesso, la quale può essere costruita col progredire dei giorni attraverso strategie cognitive. La self esteem di ognuno di noi non si basa solo sull’autovalutazione basata su criteri personali, ma viene “contagiata” anche da fattori esterni, dai confronti che inconsapevolmente facciamo con l’ambiente in cui viviamo.

Durante il processo di formazione dell’autostima, vengono presi in esame due elementi essenziali: il sé reale e il sé ideale. Il primo corrisponde a chi realmente siamo e si basa su una valutazione oggettiva delle nostre stesse capacità. Il secondo invece, il sé ideale, corrisponde alle aspettative che ci facciamo confrontate con le esperienze reali che viviamo. L’autostima nasce quindi dal confronto delle esperienze reali con quelle ideali: maggiore sarà la discrepanza, minore sarà la stima che abbiamo di noi stessi.

La presenza di un sé ideale può rappresentare quindi da un lato uno stimolo al continuo miglioramento personale. Chi possiede un’alta autostima sta concentrando tutte le sue energie per diminuire sempre di più le discrepanze tra i sé reale e ideale, sa riconoscere i propri pregi e difetti, è maggiormente aperto all’ambiente che lo circonda e dimostra solitamente una maggiore perseveranza (e, di conseguenza, successo) in un’attività che appassiona, così come nel raggiungimento di obiettivi in generale.

Dall’altro lato invece può generare insoddisfazioni ed emozioni negative se lo si percepisce troppo distante da quello che è il sé reale. Si crea così un sentimento di inadeguatezza e insoddisfazione, 0a cui gestione è ben esplicata su Ritualmente.com. Coloro che possiedono una bassa autostima propendono ad un sempre minore entusiasmo a cui seguono demotivazione e disinteresse. Viene a mancare la fiducia in sé stessi, si tende a sottolineare i difetti trascurando i punti di forza. Le persone con bassa autostima tendono inoltre ad essere più vulnerabili, a fuggire le situazioni più comuni per timore di un rifiuto da parte degli altri e sono più portate a sperimentare delusione derivante da insuccessi.

Aumentare l’autostima

Come fare per aumentare la propria autostima? Secondo alcuni esperti del settore, esistono alcune strategie per riuscire ad avere una migliore percezione di sé, per esempio:

  • Incrementare le capacità di problem solving;
  • Implementare il dialogo interno o self talk positivo: auto-inviarsi messaggi positivi e di incoraggiamento può innescare il meccanismo di miglioramento delle proprie percezioni;
  • Acquisire maggiore obiettività e valutare gli eventi esterni come situazioni sfavorevoli non direttamente dipendenti dalle azioni compiute;
  • Migliorare l’autocontrollo;
  • Modificare le proprie aspettative ridimensionando quelle troppo elevate che, in quanto tali, possono condizionare negativamente l’auto-percezione;
  • Potenziare le abilità comunicative.

Abbattere i pregiudizi

Un altro elemento strettamente connesso all’avere un’alta o una bassa autostima è quello dei pregiudizi. Quando si giudica qualcuno molto spesso si giudica inconsciamente se stessi. Gli altri sono come uno specchio in cui tendiamo a riconoscere i nostri pregi e difetti, perciò quando non siamo soddisfatti di noi stessi tendiamo a trovare difetti in chi ci sta difronte.
Per liberarsi dai pregiudizi occorre quindi impegnarsi per ridimensionare e mettere in discussione i propri preconcetti, aumentare le relazioni sociali e cercare di affrontare gli stati di diffidenza con il giusto equilibrio. Per abbattere i pregiudizi però è anche indispensabile sapere quali sono: questo è reso possibile grazie a test di associazione implicita su argomenti di vario genere (sono reperibili anche online). Un pregiudizio è inoltre considerato una sorta di handicap, che impedisce all’individuo di spingersi oltre la propria comfort zone. Un palliativo è cercare di responsabilizzarsi cercando di sostituire il pregiudizio con un’alternativa più ragionevole. Altrettanto importante è saper riconoscere le conseguenze negative che generano i pregiudizi per poterli ridurre: essere vittima di pregiudizi e discriminazioni può avere ripercussioni serie sullo stato di salute mentale delle persone. Vi infine l’eliminazione dell’auto-condanna. Alcuni individui possono interiorizzare alcuni pregiudizi e stereotipi che causano un processo di auto-stigmatizzazione. Occorre quindi individuare le cause della propria frustrazione e cercare di cambiare le proprie convinzioni negative.

L’autostima è dunque un pilastro fondamentale nella vita di ognuno: grazie ad essa siamo in grado di affrontare le difficoltà, avere maggiore consapevolezza di noi stessi e delle nostre capacità e sviluppa in noi la coscienza di sapersi in grado di raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti

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