Corso per Diventare Pizzaiolo Professionista

Corso da Pizzaiolo professionista di Assoform

In questo periodo di crisi, è senz’altro importante saper reinventarsi ed imparare nuovi mestieri: essere insomma poliedrico in ambito lavorativo, ma anche culturale.

Negli ultimi tempi, un mestiere ricercato è quello del pizzaiolo. La pizza, si sa, è uno dei cibi più ricercati e conosciuti dell’intero globo, a maggior ragione in Italia, luogo in cui è nata.

 

Ma come si fa a diventare pizzaiolo?

 

Occorre seguire un corso da pizzaiolo oppure è meglio fare direttamente esperienza di fianco ad un maestro pizzaiolo? Quali dei corsi disponibile seguire?

In questo articolo verrà data una risposta a queste domande e si cercherà di trovare la via adatta a chiunque voglia iniziare questo cammino.

Innanzitutto bisogna stabilire se si vuole diventare un pizzaiolo semplice oppure un pizzaiolo che si erge dalla media, che sa tutto ciò che deve sapere: insomma bisogna determinare la propria strada, se dedicare tempo alla sola pratica oppure a teoria e pratica in maniera collegata.

Nel primo caso, il consiglio è quello di fare da aiutante ad un maestro pizzaiolo, imparare la pratica e iniziare a lavorare in poco tempo, mentre in tutti gli altri casi l’ideale sarebbe seguire un corso.

 

I corsi per pizzaioli: tutto ciò che c’è da sapere

 

Prima di scegliere un corso da pizzaiolo, occorre controllare se tutti i requisiti di seguito elencati vengono rispettati

  • L’importanza delle materie prime

Un buon corso per pizzaioli deve partire innanzitutto dall’insegnamento al riconoscimento delle buone materie prime.

Quest’ultime sono il nucleo principale, un elemento fondamentale ed essenziale per la riuscita di una buona pizza, proprio perché una pizza con materie prime di scarsa qualità viene tradotta in una pizza di scarsa qualità.

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  • Equilibrio nella quantità degli ingredienti

Un buon corso dovrebbe anche insegnare che mischiare elementi in una pizza ad occhio non è il metodo corretto. Tutto deve essere misurato con estrema cura, in quanto è molto facile determinare un disequilibrio tra i vari ingredienti, soprattutto all’inizio quando non si è pratici

  • Tecniche di impasto

Le tecniche di impasto che dovranno essere insegnate devono essere eterogenee, diverse tra loro e non ci si può limitare ad una sola di quelle esistenti.

Si deve essere certi sulla presenza di tecniche dirette ed indirette, deve essere esaminata la pratica ma soprattutto anche ciò che c’è dietro, ovvero la teoria ed il perché delle cose.

  • Tecniche di cottura e farcitura

Un corso che si rispetti deve trattare in maniera esaustiva un’altra parte fondamentale dell’arte del pizzaiolo: le tecniche di cottura e di farcitura.

  • La durata

Il mestiere del pizzaiolo non è certamente un mestiere che si impara dalla sera alla mattina, ed è per questo motivo che un corso deve avere una durata consona, che di solito si attesta tra le 24/40 ore settimanali di lezioni teoriche e parte pratica.

Se un corso rispetta tutti questi requisiti, le probabilità di impiego aumentano senz’altro: la conoscenza della teoria e non solo della pratica determina un vantaggio rispetto ad altri aspiranti pizzaioli e battere la concorrenza risulterà quindi più semplice.

Oltre ai suddetti requisiti, un punto da tenere in considerazione è il prezzo: è consigliabile certamente evitare di ricercare il risparmio a discapito della qualità del corso e della capacità degli insegnanti.

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