Corsi sicurezza sul lavoro: ecco quali sono i vantaggi

Al giorno d’oggi, la disciplina di legge prevede che i corsi relativi alla sicurezza sul lavoro, entro la penisola italiana, debbano essere svolti in maniera obbligatoria per ogni tipo di impresa in cui ci siano altre persone operanti, oltre ovviamente al titolare.

Tutto questo vuol dire che, se all’interno dell’impresa esiste anche solo una persona che dà una mano a chi è il titolare dell’azienda, sia nel caso in cui si tratti di un socio, sia che sia un collaboratore occasionale, c’è l’obbligo che venga informato in merito ai rischi collegati al luogo di lavoro e deve ricevere una specifica e adeguata formazione, seguendo dei corsi ben precisi legati alla sicurezza sul lavoro, come quelli organizzati da Net Srl, in merito in modo particolare alla mansione che devono svolgere.

I vari tipi di corsi sulla sicurezza

Bisogna mettere in evidenza prima di tutto come tutti coloro che non ottemperano quanto è previsto dalla legge, incorrono in sanzioni pecuniarie particolarmente dure, ma si può sfociare anche in ambito penale, dal momento che può essere prevista una pena carceraria in relazione al livello di gravità della negligenza che è stata rinvenuta.

Quali sono i principali tipi di corsi sulla sicurezza? La risposta a questa domanda deriva in primis da una suddivisione degli stessi in base al livello di rischio. Troviamo i corsi sulla sicurezza di livello di rischio basso, quelli di livello di rischio medio e quelli di livelli di rischio alto.

Per quanto riguarda il livello di rischio basso, è chiaro che il riferimento è verso tutte quelle attività commerciali come negozi e farmacie, ma anche tantissimi uffici e negozi di alimentari, oltre che per un gran numero di associazioni e altre strutture turistiche. In questo caso, tali corsi si caratterizzano per avere una durata più limitata in confronto agli altri livelli ed è necessario sottolineare come, in ambito alimentare, ci sia l’obbligo di prendere parte anche ai corsi che hanno ad oggetto la sicurezza alimentare.

Nei livelli di rischio medio troviamo di solito tutte quelle attività che operano nel campo dei trasporti e del magazzinaggio, così come imprese agricole e legate ai sistemi di allevamento. Nei livelli di rischio alto, troviamo tante attività che fanno capo al settore manifatturiero e relativo all’impiantistica. Non a caso, in questa categoria troviamo tanti professionisti come idraulici, elettricisti, imprese che operano in ambito edile, piuttosto che in quello chimico, oppure che lavorano nel settore della concia e della pelletteria e così via.

A chi spetta decidere della formazione

È bene mettere in evidenza come sia un onere che ricada solo ed esclusivamente sull’azienda e non sui suoi dipendenti. È chiaro che, in molti casi, per un gran numero di persone che si stanno mettendo alla ricerca di lavoro, è molto utile e vantaggioso il fatto di aver già preso parte a dei corsi relativi alla sicurezza sul lavoro all’interno del proprio settore.

Proprio per tale ragione, non è un caso che un gran numero di persone, sia che siano disoccupati e in cerca di impiego, ma anche quelli che già lavorano, siano alla ricerca di corsi affidabili e di qualità aventi ad oggetto la sicurezza sul lavoro, da frequentare in maniera del tutto autonoma.

Una volta che si prende parte a questi corsi e che si ottiene la specifica attestazione, ecco che quest’ultima può avere senz’altro un peso nel momento in cui si invia il proprio cv oppure si deve affrontare un colloquio per un posto di lavoro, dal momento che, in modo particolare nei settori che operano con un livello di rischio molto alto, si va alla ricerca solo di lavoratori che abbiano già maturato una certa esperienza in quest’ambito e che abbiano già affrontato specifici corsi. 

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